Un
siciliano a Roma
Roma
è una città speciale. Io amo Roma, perché
è accogliente, ti avvolge, ti offre tante possibilità
anche se è una città molto complessa da vivere;
racchiude in sé secoli di storia, ospita il Papa,
è la sede del governo e di molteplici istituzioni.
Per tutto ciò non è certo facile gestirla.
Chiunque vorrebbe un pezzo di Roma al mondo e quindi vivere
a Roma lo considero un privilegio, quasi un lusso.
Io ho studiato nei primi anni ’90 al Centro Sperimentale
di Cinematografia e quando sono stato preso mi sono trasferito
qui. Già in Sicilia muovevo i primi passi, più
per spirito di aggregazione che artistico. Entrare in questa
scuola mi ha dato la motivazione per andare avanti, questa
certificazione ti dava una certa dignità per i vari
provini. Tra l’altro questa è una scuola storica
voluta da Mussolini e che ha formato tanti grandi.
Poi ho fatto tante esperienze finchè sono entrato
nel progetto di Un posto al sole che mi ha impegnato totalmente
in televisione (giro 230 episodi l’anno) da quasi
tredici anni.
Non mi sento più di tanto limitato da questo legame,
ho aderito a questo progetto e continuo a seguirlo.
A me piace recitare, avere la possibilità di comunicare
poi se il mezzo è il cinema, la televisione o il
teatro non importa. Certo il teatro mi affascina perché
andare in scena e avere il contatto diretto col tuo pubblico
è una bella sfida anche se il numero di persone che
contatti con il tramite della televisione è assolutamente
maggiore.
Ti senti più siciliano o più romano?
Mi sento un siciliano a Roma, rappresento la mia sicilianità
in questa città.
Premio Personalità europea dato dal Campidoglio per
la trasposizione teatrale della commedia di De Filippo “Il
sindaco” premiato per questo ruolo.
Io ho una grande passione per il golf, Roma ha tanti campi
da golf. Io frequento il circolo Arco di Costantino (70
ettari) dove la presidente Anna Maria Teofili è molto
attiva. Roma la frequento anche così facendo amicizia
al circolo che diventa anche un punto di incontro.