SALUTE: IL TRAINING AUTOGENO

 

Nel linguaggio comune la parola “stress” è ormai sinonimo di un elemento negativo. In realtà bisogna tenere presente che la reazione di stress serve oggi, come è servita per millenni, ad ogni organismo per adattarsi all’ambiente e alle sue richieste.
L’attivazione biologica e comportamentale dello stress è quindi un fatto naturale, comune e normale che rientra nei meccanismi della vita. La natura ha dotato ciascuno di noi di uno strumento che ci aiuti ad affrontare le minacce: un sistema di rapida attivazione che focalizza l’attenzione, accelera il battito cardiaco, dilata i vasi sanguigni e prepara i muscoli alla fuga o al combattimento. Una minima quantità di stress, chiamata anche stress positivo, è quindi auspicabile in quanto ci tiene mentalmente e fisicamente pronti ed efficienti.
Ma in determinate condizioni la reazione di stress può perdere il suo significato funzionale di adattamento e rappresentare una possibile fonte di rischio per la salute fisica e mentale. Basti pensare all’essere umano post-moderno e agli agenti stressanti cui è costantemente sottoposto: traffico, scadenze, pagamenti, problemi lavorativi, litigi coniugali, inquinamento acustico ed altre pressioni che sono ormai considerate come parte integrante della società. E' evidente che un problema base della nostra epoca post-moderna è lo stress cronico.
Parlare di stress cronico, oggi, equivale a parlare di una condizione “normale” della vita quotidiana della stragrande maggioranza della popolazione adulta. Gli stimoli eterogenei e continui, di gran larga superiore a quelli che una persona potrebbe naturalmente sostenere, portano ad una condizione di superaffaticamento costante, a cui, per non soccombere, ciascuno di noi resiste.
Le conseguenze, come ben sappiamo, sono molteplici. Basti pensare a tutte quelle problematiche e a quei disagi psicofisici che rientrano tra i sintomi più comuni dello stress cronico: frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, depressione, frustrazione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, facilità ad ammalarsi, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, cefalea, ulcera, etc. Chi non si riconosce in almeno uno di questi sintomi?
Tutti noi siamo ben consapevoli di cosa voglia dire sentirsi stressati, vivere sotto pressione, in costante movimento, avere la sensazione di essere “ingabbiati” e costretti a seguire ritmi di vita sempre più veloci. L’accelerazione prodotta dal mondo Occidentale negli ultimi decenni, ha determinato, sotto alcuni aspetti, una qualità di vita certamente migliore ma il prezzo che dobbiamo pagare è un’ esistenza condizionata da ritmi di produzione elevati, da richieste di prestazioni eccessive e difficilmente sostenibili.
A causa di tali condizioni, spesso e volentieri, rimaniamo senza riserve energetiche; la nostra mente e il nostro corpo, perdono forza e vitalità. Per questo, quando lo stress e l'ansia condizionano il normale funzionamento dell'organismo il rilassamento può essere utile al fine di ristabilire l'equilibrio psico-fisico. In oriente le tecniche di rilassamento sono conosciute e seguite da secoli: i maestri di yoga le praticano da sempre come un aspetto fondamentale della loro disciplina. In occidente, invece, l'interesse per queste tecniche è stato scarso fino agli ultimi decenni, fino a quando si è iniziato a considerare l'essere umano come un sistema complesso costituito dall'interazione tra mente e corpo.
E’ ormai scientificamente dimostrato che stati d’animo, pensieri e reazioni fisiologiche sono, infatti, strettamente integrati tra loro sulla base di un rapporto di reciproco condizionamento. Ritrovare, quindi, una più equilibrata sintonia “mente-corpo” ci permette di sfruttare al meglio ogni situazione predisponendoci agli agenti stressanti con maggiore consapevolezza, forza ed energia.
E’ possibile ottenere tali risultati utilizzando in modo corretto le metodiche e le potenzialità dell’ormai conosciuto Training Autogeno (training = allenamento, autogeno = che si genera da sé). Come indica il nome stesso il Training Autogeno (T.A.) consente di ottenere, attraverso l’allenamento e l’apprendimento di specifici esercizi, un importante stato di rilassamento mentale e fisico. La pratica del T.A. influenza infatti la respirazione, la circolazione del sangue ed il metabolismo; consente di mutare il tono dell'umore, di diminuire il proprio bisogno di sonno e di sciogliere tensioni, blocchi muscolari ed emotivi. Inoltre, con il TA, è possibile riprogrammare le proprie condotte o abitudini nocive.
Si tratta di una metodica che, una volta imparata, chiunque può praticare a casa propria, autonomamente, in qualsiasi momento. Non va naturalmente intesa come un'alternativa alla psicoterapia, piuttosto come un'integrazione ad essa, o semplicemente come un esercizio di rilassamento da poter utilizzare quando si ha un po' di tempo da dedicare a sé stessi. Chiunque può eseguire questi semplici esercizi e trarne beneficio, non c'è alcuna controindicazione o pericolo. Il metodo di allenamento prevede, sotto la guida di un esperto, l’apprendimento di alcune posizioni corporee, da sdraiati e da seduti, che possano facilitare la successiva acquisizione degli esercizi di rilassamento. Esercizi che, una volta appresi, possono essere praticati da soli, ogni volta che se ne sente il bisogno.
L'obiettivo del training autogeno, infatti, è far si che ognuno possa, in prima persona, divenire autore del proprio miglioramento e del proprio benessere psicofisico.
Il T.A. permette in pratica il ritrovamento della calma, dell'armonia, dell'equilibrio interiore, che si traduce nel miglioramento del proprio rendimento in tutte le attività (lavorative, sportive, artistiche, scolastiche, etc). Se praticato costantemente, può consentire di entrare in contatto con noi stessi e costituire, quindi, una risorsa dalle immense potenzialità per facilitare la mente e il corpo a migliorare le attività quotidiane e ad alleviare disagi psicosomatici di vario tipo. Grazie all’apprendimento del metodo T.A. è possibile combattere lo stress, le tensioni muscolari e psichiche, la mancanza di energia, l’ansia e le sue somatizzazioni organiche (tremori, insonnia, sudorazione, tachicardia, oppressione toracica, gastrite, stipsi, asma bronchiale, tachicardie parossistiche, tic, alcune manifestazioni cutanee come l’alopecia e la psoriasi, ecc.).Attraverso la pratica di tale metodo si imparerà ad avere più sicurezza, autostima e fiducia, ad essere più calmi e distesi e a scaricare meno le tensioni sui vari organi del corpo.
Se, quindi, lo stress cronico rappresenta una seria minaccia per la salute e per il benessere di ciascuno di noi, determinando tutta una serie di effetti nocivi, attraverso il Training Autogeno è possibile prevenirli, ridurli ed eliminarli.

 

 

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