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Il
Pangiallo romano ha la sua origine nell'antica Roma e più
precisamente durante l'era imperiale. Era un'usanza di quei
tempi distribuirlo durante la festa del solstizio d'inverno,
in modo da favorire il ritorno del sole. Tipico dolce natalizio,
un pò rozzo e pesante che poco si adatta alle vetrine
delle pasticcerie (solo qualche fornaio la fa comparire sui
banconi nel periodo di Natale) è comunque presente
in molte case romane dove viene fatto seguendo un'antica ricetta
che si tramanda da madre in figlia e spesso portato in dono
insieme a torrone e panettone.
Ingredienti:
300 gr di farina
400 gr di uvetta
250 gr di canditi
200 gr di mandorle
200 gr di nocciole
300 gr di fichi secchi
150 gr di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
300 gr di miele
poco latte
Preparazione:
Sciogliere a fuoco basso lo zucchero e il miele in un pò
d'acqua. Mischiare la farina con tutta la frutta secca, poi
poco alla volta versatevi il miele e lo zucchero, il lievito
sciolto in poco latte tiepido e formate un impasto morbido.
Dare all'impasto la forma desiderata (generalmente rotondo).
Lasciar lievitare finchè non raddoppia di volume, infornare
a 180 gr per circa 45 minuti.
Vino Consigliato:
Colli etruschi Viterbesi MOSCATELLO
Produttore VILLA PURI (VT)
Consigli:
adatti akka conservazione per diversi giorni incartato nella
carta stagnola.
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