I dessert d’antica memoria sono ormai introvabili
nella capitale che, come tutte le città cosmopolite,
vede il prevalere della pasticceria “generalista”
e delle specialità d’importazione.
Per fortuna fuori porta si rientra nel solco della tradizione
mantenendo gusti e sapori di un tempo.
La pupazza a tre seni di Frascati, detta “pupazza
frascatana”, è un semplice biscotto a base
di miele, farina e acqua. Rappresenta una curiosa reminescenza
iconografica della dea dell’abbondanza, con un qualcosa
in più: il terzo seno, che non produce latte, bensì
vino.
La leggenda narra che anticamente le mamme di Frascati che
andavano a vendemmiare, lasciavano i loro figli in
custodia alle “mammane” (balie). I bambini,
specialmente quelli più vivaci, diventavano buoni
e calmi con una di esse in particolare. Si è scoperto
poi che li teneva buoni facendoli succhiare da una tetta
finta il buon vino di Frascati. Così è nata
la pupazza con tre tette, due per il latte e una per il
vino. Normalmente sono biscotti lunghi 25 centimetri circa
ma in occasione delle feste si producono anche pupazze più
grandi. Prodotto tradizionale del comune di Frascati (RM),
ma diffuso in tutta l’area dei Castelli Romani, nasce
negli anni ’60, nei laboratori di pasticceria secca.
Negli anni lo stampo viene modificato da Cristina Muratori
perché la bambola con la gonna corta simile al tutù
di una ballerina lasciava le gambe sottili sorreggere tutto
il peso della pupazza e spesso si piegavano e si rompevano.
Ecco allora la modifica della veste lunga che copre le gambe
dando maggiore stabilità alla donna di biscotto.
Oggi le pupazze si preparano tutto l'anno a Frascati, in
quanto prodotto tradizionale ricercato anche dai turisti
ed è facile trovarle sia nei forni che nelle pasticcerie.
Il biscotto, nella sua ricetta più tipica è
preparato con farina, lievito,olio extravergine d'oliva
dei Castelli romani, miele millefiori dell'Agropontino,
scorza di limone e distillato d'arancia. Sono ammesse tuttavia
varianti con aggiunta di essenza di vaniglia o caffè.
Matteo Corarelli